Scrivere un curriculum di successo: no alle email ed ai cv europei

C’è in giro la fuorviante idea che il curriculum debba essere scritto nel formato europeo. Credo ne vengano letti pochissimi. Il Cv è una libera interpretazione di se stessi, in cui si descrive come ci sentiamo in quel momento e come sappiamo fare una determinata cosa. Non deve essere invece un diktat standardizzato come il modello europeo che va bene per l’astronauta o per il progettista meccanico.libro tartarelli

Il Cv europeo falsifica la nostra immagine e chi lo legge non capirà molto avendo un’idea molto fuorviante del candidato Saper copiare o compilare un cv prestampato non serve niente. Il curriculum deve essere invece molto sintetico ma esplicito, non deve superare le due pagine. Bisogna mettersi nei panni di chi si trova dall’altra parte: una persona che ne deve visionare centinaia non può certo mettersi a leggere un libro.

Consiglio di accompagnare il curriculum con una lettera motivazionale di presentazione di massimo 8-10 righe:  nella prima parte si deve subito capire il profilo professionale e personale di chi scrive. Un piccolo esempio che può funzionare: “Signor Mario Rossi…sono….faccio….ho grande passione per…..vorrei sottopormi ad un colloquio od alle prove che lei desidera per potermi valutare…..rimango a disposizione”. Fin dalle prime righe bisogna colpire l’attenzione altrimenti la nostra lettera sarà cestinata.

Il curriculum deve essere essenziale,facilmente leggibile e comprensibile. Deve essere soprattutto personalizzato in base al tipo di azienda a cui lo stiamo inviando. E’ un lavoro immane trovare il lavoro e presentare tanti curriculum. A volte ne servono migliaia prima di poter trovare il lavoro ideale, oggi difficile ma non impossibile da ottenere. Le esperienze non devono essere falsificate o alterate. Bisogna dire la verità e particolari che possano essere di interesse per il presidente o direttore del personale che ci sta leggendo. Se ad esempio ci stiamo candidando per la posizione di progettista meccanico, la piccola esperienza di cameriere durante gli studi universitari non sarà di grande interesse per quell’azienda. Sono inoltre contrario alle referenze.

È molto importante poi la modalità di invio. Il curriculum va spedito per posta ordinaria. Da evitare l’email: non vengono considerate e temo facciano una brutta fine. Il Cv va comunque mandato anche senza richiesta: magari quell’azienda stava proprio pensando alla necessità di una particolare figura e trovandosi un Cv sottomano magari ci convocherà. Il curriculum ha una vita molto breve: se a distanza di sei mesi non abbiamo avuto notizie, sarà il caso di rimandarlo cercando di stimolare gli aspetti sensibili di quell’azienda. Consiglio come dicevo una lettera personalizzata indirizzata personalmente alla figura che vogliamo raggiungere. Possibilmente la lettera di presentazione e la busta andrebbero scritte a mano.

Luigi Tartarelli – Cacciatore di teste

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