Assegno di collocamento, Tartarelli: “massima prudenza nella scelta dell’agenzia formativa”

Il decreto attuativo del Jobs Act ha rivisto le politiche attive per i disoccupati: così per le persone senza lavoro da più di 4 mesi arriva l’assegno di disoccupazione. Viene inoltre istituita la nuova Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL). Questa agenzia secondo la normativa sarà costituita da quelle strutture nel territorio (Inail, Inps, Agenzie per il lavoro, intermediari autorizzati, enti di formazione, ecc.) che in teoria dovrebbero facilitare l’injobscontro tra domanda e offerta di lavoro e dall’altra vigilare affinché questi assegni di ricollocamento servano per questo scopo. Questi voucher dovrebbero soprattutto servire al disoccupato a frequentare corsi di riqualificazione professionale organizzati da questi enti. Proprio su questo punto il cacciatore di teste Luigi Tartarelli invita alla massima prudenza nella scelta dell’ente a cui rivolgersi per evitare di imbattersi in realtà improvvisate: «affidarsi al primo che passa può essere molto rischioso con il rischio di perdere il finanziamento, non trovare il lavoro e magari essere anche derisi dietro le quinte. Trovare il lavoro è un grande lavoro ed occorre una grande strategia. Chi ha messo a punto tale sistema dovrebbe spiegarmi dov’è la verifica delle capacità e delle competenze nei confronti di queste agenzie di formazione. Prima di dare i soldi a chiunque bisognerebbe verificare se questi soggetti abbiano o meno le competenze altrimenti prendiamo una persona scelta a caso, la paghiamo e le diciamo “trovami il lavoro”. Ne sarà capace secondo voi?»

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Outplacement, anche Wikipedia parla di Tartarelli

Anche la popolare enciclopedia Wikipedia inserisce la particolare forma di outplacement di Luigi Tartarelli nella descrizione di questa tipologia di attività:

Ecco cosa si legge nella più letta e prestigiosa enciclopedia indipendente.

Descrizione

L’outplacement funge da supporto alla ricollocazione di uno o più dipendenti che sono in uscita da un’azienda in cerca di una nuova occupazione. Questo comprende un attento lavoro di valutazione, riqualificazione del lavoro e la ricerca di nuove possibilità. È un servizio che viene erogato da enti per il lavoro e che viene richiesto dall’azienda che sta licenziando il suo dipendente. Le società di outplacement non si occupano di ricollocare il lavoratore obbligandolo a subire le sue scelte, ma il loro compito è quello di accompagnare il lavoratore nel percorso di riqualificazione delle sue competenze per potersi ricollocare in un altro ambito lavorativo[1] Alla persona è richiesto un atteggiamento positivo nei confronti di chi lo aiuta, impegnandosi a cercare le strade che sono più affini a se stesso e successivamente condividerle con il consulente. Inizialmente l’outplacement era riservato solo al ricollocamento di alte figure manageriali poi con il passare del tempo si è cominciato a rivolgerlo anche a impiegati, quadri e operai. In Italia una originale forma di outplacement è quella messa in atto dal cacciatore di teste Luigi Tartarelli che ha adattato tale tecnica per venire incontro alle richieste di numerose aziende che volevano allontanare in modo morbido manager o dirigenti non più graditi [2]

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Outplacement, Tartarelli: “ecco il giusto approccio con il candidato”

In questo video il cacciatore di teste Luigi Tartarelli spiega il giusto approccio che bisogna avere quando ci si trova di fronte ad un possibile candidato, anche negli incarichi di outplacement di alto livello

 

 

L’outplacement migliore, Tartarelli: “non licenzio, ricolloco”

Ecco spiegato in pochi minuti l’outplacement migliore di alto livello messo in atto da Luigi Tartarelli per le aziende clienti che si rivolgono a lui, per allontanare manager o dirigenti in Italia e nel mondo. “Non licenzio, ricolloco”.

 

Dalla trasmissione “Memorie di un cacciatore di teste” (2015)

 

Outplacement, il segreto di Luigi Tartarelli: “ho 167 anni!”

Ecco svelato il segreto per cui il cacciatore di teste Luigi Tartarelli riesce ad occuparsi di outplacement di dirigenti  e figure di alto livello in modo ottimale: ha ben 167 anni!

Come fa? Ce lo racconta lui stesso

L’outplacement di Luigi Tartarelli: come lo fa un vero head hunter

 

L’outplacement dovrebbe servire a riposizionare tutti i tipi di figure aziendali, eccetto le maestranze perché stiamo parlando di un diverso tipo di approccio. E’ un lavoro delicato e  strategico in cui bisogna costruire un rapporto di fiducia con la persona che l’azienda vuole allontanare. Possiamo trovarci di fronte a tre tipi di candidati:

  • il candidato informato dall’azienda 
  • il candidato che non ne sa nulla
  • il candidato che ha un accordo sindacale

In ogni caso bisogna costruire fiducia e motivazione perché quel candidato accetti un nuovo lavoro. Utilizzando particolari strategie, anche nel caso non sappia che l’azienda lo vuole allontanare, bisogna trovargli un altro lavoro motivandolo ad accettarlo.

Nel 90% dei casi l’operazione si conclude con un successo ed anche quando questo non accade vengono suggerite particolari strategie all’azienda per ricreare quel clima di fiducia e collaborazione che si era probabilmente perso.

E’ uno strumento per accrescere tutti: management, impiegati, imprenditori. L’unico metodo che allo stato attuale funziona e fornisce garanzie di risultati certi anche nella formula più difficile in cui l’ intervento e l’incarico di allontanamento deve rimanere riservato.