Outplacement, il segreto di Luigi Tartarelli: “ho 167 anni!”

Ecco svelato il segreto per cui il cacciatore di teste Luigi Tartarelli riesce ad occuparsi di outplacement di dirigenti  e figure di alto livello in modo ottimale: ha ben 167 anni!

Come fa? Ce lo racconta lui stesso

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Bene il Jobs Act, ma chi lo conosce davvero?

Il Jobs act potrebbe anche essere una riforma meravigliosa ma è sotto utilizzata perché in pochi la conoscono davvero. Il cacciatore di teste Luigi Tartarelli mette il dito nella piaga sulla mancanza di una completa informazione sulla riforma del lavoro. «Tra il serio ed il faceto Renzi è riuscito a sbloccare un’economia stagnante ed una crisi devastante. Ci sono grandi segnali di ripresa, in particolare nel nord Italia, per quanto riguarda il mercato del lavoro. Purtroppo però ancora abbiamo gravi lacune. Il Jobs Act ad esempio. Di questa riforma mancano le informazioni basilari per le aziende sul suo reale funzionamento. Tutti ne parlano, in pochi lo conoscono davvero, dai consulenti del lavoro alle associazioni di categoria. Dovrebbero esserci delle informazioni semplificate da girare alle aziende, agli addetti ai lavori ma anche utilizzabili dagli stesi dipendenti. Sarebbe finalmente il segnale epocale che non si voglia agire solo per pochi intimi ma per l’intera collettività».

tartarelli impresa
Il cacciatore di teste Luigi Tartarelli

Anche perché il numero delle assunzioni a tempo indeterminato, dovute soprattutto agli sgravi contributivi, non sembra altissimo. «Mi risulta che gli imprenditori sappiano usare poco o niente le possibilità offerte dal Jobs Act. Se la riforma fosse conosciuta davvero le assunzioni aumenterebbero in modo esponenziale. Le aziende hanno fiducia, stanno assumendo, ma devono conoscere gli strumenti che potrebbero avere a disposizione. Mi sembra però che il grosso ostacolo sia sempre rappresentato dalle famose lobby: commercialisti, avvocati, politici, consulenti del lavoro, sindacati. C’è purtroppo chi vuole sempre lucrare sull’attuazione la pubblicità di questa nuova normativa che potrebbe essere molto interessante se la conoscessero davvero tutti. Perché in Italia dobbiamo sempre aver bisogno di questi intermediari per accedere alla conoscenza?»

Via i centri per l’impiego. La ricetta di Luigi Tartarelli: “serve agenzia nazionale che sappia riconoscere il talento”

Via i centri per l’impiego ed i loro cloni (passati e futuri), occorre in Italia costruire delle strutture di formazione sul territorio in grado di permettere a giovani e meno giovani non tanto di trovare il lavoro sotto casa che non esiste più ma di poter spendere particolari conoscenze (professionali, strategiche, motivazionali) laddove c’è richiesta di certe figure, soprattutto all’estero. Questa la ricetta del cacciatore di teste Luigi Tartarelli per dare una vera svolta al modo di cercare e trovare lavoro:

“L’Italia potrebbe essere il primo paese europeo ad introdurre un progetto del genere che ad oggi esiste solo negli Stati Uniti. Occorrerebbe realizzare nel territorio un centro specializzato che fornisca una formazione diversa e alternativa a giovani e meno giovani per trovare lavoro in Italia ed all’estero. Oggi tutto questo non esiste. Al centro per l’impiego non si trova niente di simile così come nelle agenzie interinali, non hanno le idonee competenze per poter proiettare un giovane nel mondo del lavoro.

Solo negli Stati Uniti esistono strutture che possano davvero insegnare ai giovani come e dove cercare lavoro
Solo negli Stati Uniti esistono strutture che possano davvero insegnare ai giovani come e dove cercare lavoro

 Parlo sia di una maestranza che vuole andare a lavorare all’estero o anche di un plurilaureato che vuole andare a lavorare alla Nasa piuttosto che in Scandinavia. Non ci sono strumenti che possano aiutare queste persone a meno che non abbiano tra conoscenti e parenti qualcuno con particolari mezzi e “reti” da poter sfruttare. Il ministero dovrebbe quindi creare un’agenzia nazionale ed internazionale per formare i candidati in modo che possano avere gli strumenti conoscitivi, relazionali, strategici per poter spendere le proprie competenze nel mondo del lavoro, anche e soprattutto all’estero. In questi centri si dovrebbe valutare il talento dei candidati e le loro caratteristiche e attitudini.

Il cacciatore di teste Luigi Tartarelli
Il cacciatore di teste Luigi Tartarelli

 Ed a fare questo non potrebbe essere una semplice agenzia del lavoro ma occorre una struttura che abbia specifiche competenze con collegamenti e conoscenze in tutto il mondo per poter proiettare giovani e meno giovani ovunque. In Italia purtroppo ancora prevalgono parcheggi politici, gli stessi centri dell’impiego o le strutture che li sostituiranno mi sembrano abbiano scopi diversi dal fornire una vera ed utile formazione”.

Memorie di un cacciatore di teste, puntata 7 (VIDEO)

Settimo appuntamento con “Memorie di un cacciatore di teste” trasmissione realizzata da Fabio Frabetti, distribuita da Rebel Production con la partecipazione dell’head hunter Luigi Tartarelli.

L'head hunter Luigi Tartarelli in un momento della trasmissione
L’head hunter Luigi Tartarelli in un momento della trasmissione

In questa puntata:

– non solo ricerca, il cacciatore di teste viene anche chiamato per allontanare figure non più gradite, ecco come ci riesce

– mobbing sui luoghi di lavoro, è davvero una piaga così diffusa?

– L’Euro, quanto e come ci ha cambiato davvero?

Curriculum “sbadato” e l’azienda lo riceve con i suggerimenti per la compilazione

Quando abbiamo cercato di darvi consigli per un buon curriculum, non lo abbiamo fatto a caso. La sensazione è che serpeggi un po’ troppa approssimazione e omologazione su quello che è il più importante strumento di presentazione. Non solo capita di ricevere curriculum chilometrici, poco chiari, con referenze inventate o standardizzati sul modello impersonale europeo. C’è anche chi si supera lasciando in un Cv addirittura la maschera di aiuto per la compilazione! Non ci credete? Guardate!

Qualcuno ha mandato il suo cv dimenticandosi di cancellare la maschera di aiuto nella compensazione
Qualcuno ha mandato il suo cv dimenticandosi di cancellare la maschera di aiuto nella compensazione

Memorie di un cacciatore di teste, puntata 5 (VIDEO)

Quinto appuntamento con Memorie di un cacciatore di teste, in compagnia dell’head hunter Luigi Tartarelli.

In questa puntata l'head hunter Luigi Tartarelli ci mette anche in guardia dalle offerte di lavoro poco serie
In questa puntata l’head hunter Luigi Tartarelli ci mette anche in guardia dalle offerte di lavoro poco serie

Nel programma di Fabio Frabetti in questa puntata si parla di come evitare le offerte di lavoro truffa, del peso della burocrazia e della possibile rivoluzione del settore pubblico, dell’incontro tra il cacciatore di teste ed il candidato selezionato