Assegno di collocamento, Tartarelli: “massima prudenza nella scelta dell’agenzia formativa”

Il decreto attuativo del Jobs Act ha rivisto le politiche attive per i disoccupati: così per le persone senza lavoro da più di 4 mesi arriva l’assegno di disoccupazione. Viene inoltre istituita la nuova Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL). Questa agenzia secondo la normativa sarà costituita da quelle strutture nel territorio (Inail, Inps, Agenzie per il lavoro, intermediari autorizzati, enti di formazione, ecc.) che in teoria dovrebbero facilitare l’injobscontro tra domanda e offerta di lavoro e dall’altra vigilare affinché questi assegni di ricollocamento servano per questo scopo. Questi voucher dovrebbero soprattutto servire al disoccupato a frequentare corsi di riqualificazione professionale organizzati da questi enti. Proprio su questo punto il cacciatore di teste Luigi Tartarelli invita alla massima prudenza nella scelta dell’ente a cui rivolgersi per evitare di imbattersi in realtà improvvisate: «affidarsi al primo che passa può essere molto rischioso con il rischio di perdere il finanziamento, non trovare il lavoro e magari essere anche derisi dietro le quinte. Trovare il lavoro è un grande lavoro ed occorre una grande strategia. Chi ha messo a punto tale sistema dovrebbe spiegarmi dov’è la verifica delle capacità e delle competenze nei confronti di queste agenzie di formazione. Prima di dare i soldi a chiunque bisognerebbe verificare se questi soggetti abbiano o meno le competenze altrimenti prendiamo una persona scelta a caso, la paghiamo e le diciamo “trovami il lavoro”. Ne sarà capace secondo voi?»

Via i centri per l’impiego. La ricetta di Luigi Tartarelli: “serve agenzia nazionale che sappia riconoscere il talento”

Via i centri per l’impiego ed i loro cloni (passati e futuri), occorre in Italia costruire delle strutture di formazione sul territorio in grado di permettere a giovani e meno giovani non tanto di trovare il lavoro sotto casa che non esiste più ma di poter spendere particolari conoscenze (professionali, strategiche, motivazionali) laddove c’è richiesta di certe figure, soprattutto all’estero. Questa la ricetta del cacciatore di teste Luigi Tartarelli per dare una vera svolta al modo di cercare e trovare lavoro:

“L’Italia potrebbe essere il primo paese europeo ad introdurre un progetto del genere che ad oggi esiste solo negli Stati Uniti. Occorrerebbe realizzare nel territorio un centro specializzato che fornisca una formazione diversa e alternativa a giovani e meno giovani per trovare lavoro in Italia ed all’estero. Oggi tutto questo non esiste. Al centro per l’impiego non si trova niente di simile così come nelle agenzie interinali, non hanno le idonee competenze per poter proiettare un giovane nel mondo del lavoro.

Solo negli Stati Uniti esistono strutture che possano davvero insegnare ai giovani come e dove cercare lavoro
Solo negli Stati Uniti esistono strutture che possano davvero insegnare ai giovani come e dove cercare lavoro

 Parlo sia di una maestranza che vuole andare a lavorare all’estero o anche di un plurilaureato che vuole andare a lavorare alla Nasa piuttosto che in Scandinavia. Non ci sono strumenti che possano aiutare queste persone a meno che non abbiano tra conoscenti e parenti qualcuno con particolari mezzi e “reti” da poter sfruttare. Il ministero dovrebbe quindi creare un’agenzia nazionale ed internazionale per formare i candidati in modo che possano avere gli strumenti conoscitivi, relazionali, strategici per poter spendere le proprie competenze nel mondo del lavoro, anche e soprattutto all’estero. In questi centri si dovrebbe valutare il talento dei candidati e le loro caratteristiche e attitudini.

Il cacciatore di teste Luigi Tartarelli
Il cacciatore di teste Luigi Tartarelli

 Ed a fare questo non potrebbe essere una semplice agenzia del lavoro ma occorre una struttura che abbia specifiche competenze con collegamenti e conoscenze in tutto il mondo per poter proiettare giovani e meno giovani ovunque. In Italia purtroppo ancora prevalgono parcheggi politici, gli stessi centri dell’impiego o le strutture che li sostituiranno mi sembrano abbiano scopi diversi dal fornire una vera ed utile formazione”.

Memorie di un cacciatore di teste, puntata 8 (aprire un’impresa, Italia 2020) VIDEO

Ultimo appuntamento con il cacciatore di teste head hunter Luigi Tartarelli. In questo ultimo colloquio ci spiega meglio come fa a ricollocare in altre aziende manager e dipendenti non più graditi (tagliatore di teste buono!), ci offre consigli su come aprire un’impresa e ci presenza quella che potrebbe essere l’Italia del 2020, uno sguardo al futuro del lavoro. Trasmissione a cura di Fabio Frabetti, distribuita da Rebel Production

Luigi Tartarelli in un momento della trasmissione "Memorie di un cacciatore di teste" puntata 8
Luigi Tartarelli in un momento della trasmissione “Memorie di un cacciatore di teste” puntata 8

Memorie di un cacciatore di teste, puntata 6: lavorare all’estero, tempi e tecnologia, etica VIDEO

Sesto appuntamento con l’head hunter Luigi Tartarelli: in questa puntata si parla dell’etica del cacciatore di teste, del trovare lavoro all’estero e del difficile rapporto tra tempo, tecnologia e dipendenze.

L'head hunter Luigi Tartarelli in un momento della trasmissione
L’head hunter Luigi Tartarelli in un momento della trasmissione

Invece di lavorare di meno, si lavora sempre di più e sempre più lontano

Guarda l’intera puntata:

Memorie di un cacciatore di teste, puntata 5 (VIDEO)

Quinto appuntamento con Memorie di un cacciatore di teste, in compagnia dell’head hunter Luigi Tartarelli.

In questa puntata l'head hunter Luigi Tartarelli ci mette anche in guardia dalle offerte di lavoro poco serie
In questa puntata l’head hunter Luigi Tartarelli ci mette anche in guardia dalle offerte di lavoro poco serie

Nel programma di Fabio Frabetti in questa puntata si parla di come evitare le offerte di lavoro truffa, del peso della burocrazia e della possibile rivoluzione del settore pubblico, dell’incontro tra il cacciatore di teste ed il candidato selezionato

Memorie di un cacciatore di teste, puntata 4

Un momento della trasmissione con l'head hunter cacciatore di teste Luigi Tartarelli
Un momento della trasmissione con l’head hunter cacciatore di teste Luigi Tartarelli

Quarto appuntamento con Memorie di un cacciatore di teste, in compagnia dell’head hunter Luigi Tartarelli. Nel programma di Fabio Frabetti in questa puntata si parla di crisi economica, consigli per chi perde il lavoro in età avanzata e situazioni particolari che si trova a gestire il cacciatore di teste.